trasparenza retributiva

TRASPARENZA RETRIBUTIVA: GUIDA PRATICA E MAPPA DEGLI OBBLIGHI PER LE AZIENDE

Il D.Lgs. n. 96/2026 recepisce la Direttiva UE sulla trasparenza retributiva, vietando il segreto salariale e l’analisi degli stipendi passati nei colloqui, senza però obbligare a diffondere le buste paga individuali. Gli adempimenti sono proporzionali alle dimensioni aziendali, introducendo l’obbligo di reporting periodico sui divari di genere solo per le imprese dai 100 dipendenti in su. In caso di contestazioni, scatta l’inversione dell’onere della prova: le aziende dovranno dimostrare che ogni differenza salariale si basi su criteri oggettivi, neutri e documentati (come esperienza e KPI).

DETRAZIONi

DETRAZIONI PER FIGLI A CARICO: COSA CAMBIA DAVVERO NEL 2026 E COSA CONVIENE CONTROLLARE SUBITO

Le regole del 2026 stabiliscono che le detrazioni IRPEF spettino solo per i figli dai 21 ai 30 anni e senza limiti di età per i figli disabili. Per mantenere il diritto, il figlio non deve superare i 4.000 euro di reddito annuo fino a 24 anni o i 2.840,51 euro oltre i 24 anni. Superare questa soglia anche di pochissimo, magari per un lavoro stagionale, comporta la perdita totale dell’agevolazione per l’intero anno. L’importo massimo è di 950 euro a figlio ma decresce progressivamente in base al reddito del genitore. È quindi fondamentale verificare subito la situazione reddituale dei figli e aggiornare l’azienda per evitare pesanti debiti e trattenute nel modello 730.

pignoramento

GUIDA COMPLETA AL PIGNORAMENTO DEL QUINTO: REGOLE, LIMITI E CASI PRATICI

Il pignoramento del quinto dello stipendio consente ai creditori di trattenere parte delle somme dovute al lavoratore, entro limiti fissati da legge. Le percentuali variano secondo il tipo di credito (fiscale, generico o alimentare) e l’importo percepito. In caso di più pignoramenti, la trattenuta può arrivare fino alla metà dello stipendio. L’anticipazione NASpI è invece pignorabile integralmente. Normativa di riferimento: artt. 543-545 c.p.c., art. 72-ter D.P.R. 602/1973, Cass. civ. 685/2020, INPS mess. 163/2018.

previdenza complementare

PREVIDENZA COMPLEMENTARE – TUTTE LE TIPOLOGIE DI VERSAMENTO

La previdenza complementare offre diverse modalità di versamento per integrare la pensione pubblica, beneficiando di vantaggi fiscali. I contributi volontari sono deducibili fino a 5.164,57 euro all’anno. I premi di risultato possono essere convertiti in contributi non imponibili né soggetti a limiti di deducibilità. I contributi da welfare aziendale e quelli versati dal datore di lavoro non richiedono comunicazioni aggiuntive dai dipendenti e offrono ulteriori benefici fiscali. Recenti norme hanno semplificato gli obblighi informativi, esonerando i lavoratori da alcune comunicazioni, migliorando così la gestione dei contributi.

trasparenza salariale

TRASPARENZA SALARIALE: COSA CAMBIA CON LA DIRETTIVA EUROPEA 2023/970

La direttiva UE 2023/970 impone obblighi di trasparenza retributiva già dalla selezione: stop alle domande sullo stipendio precedente, accesso a criteri retributivi e dati sui livelli medi. Obbligo di rendicontazione dal 2027 per aziende oltre 250 dipendenti. Se emerge un divario di genere ≥5% non giustificato, scatta l’obbligo di valutazione congiunta (Il Sole 24 Ore, 07/07/2025).La direttiva UE 2023/970 impone obblighi di trasparenza retributiva già dalla selezione: stop alle domande sullo stipendio precedente, accesso a criteri retributivi e dati sui livelli medi. Obbligo di rendicontazione dal 2027 per aziende oltre 250 dipendenti. Se emerge un divario di genere ≥5% non giustificato, scatta l’obbligo di valutazione congiunta (Il Sole 24 Ore, 07/07/2025).

CLIMA AZIENDALE

GUIDA AL MODELLO 730/2025: cos’è, come funziona, a chi è rivolto

Il Modello 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata, destinata a lavoratori dipendenti e pensionati, che consente di ottenere rimborsi fiscali direttamente in busta paga o pensione, senza calcoli da fare.
È riservato a chi percepisce redditi da lavoro, pensione, fabbricati o capitale e deve essere presentato entro il 30 settembre 2025, online o tramite CAF/professionisti.

Sono richiesti documenti come la Certificazione Unica e le spese detraibili (sanitarie, mutui, scuola ecc.). Il 730 può essere precompilato o ordinario.
Il rimborso arriva da luglio, mentre eventuali imposte vengono trattenute.
Il modello offre semplicità, rapidità e vantaggi nei controlli.

tfr

ANTICIPAZIONE MENSILE DEL TFR: PRASSI ILLEGITTIMA, CHIARIMENTI DALL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota del 3 aprile 2025, ha chiarito che l’anticipazione mensile del TFR in busta paga, al di fuori di quanto previsto dall’art. 2120 c.c. o da accordi specifici, è illegittima. Tale erogazione è considerata retribuzione aggiuntiva, soggetta a contribuzione. Per le aziende con almeno 50 dipendenti, le quote TFR devono essere versate al Fondo Tesoreria INPS e non sono liberamente disponibili. In caso di violazioni, gli ispettori possono disporre l’accantonamento delle somme anticipate in modo irregolare.