ITS ACADEMY

ITS ACADEMY E WELFARE

Le imprese italiane faticano a trovare e trattenere dipendenti qualificati a causa del mismatch tra competenze richieste e disponibili. Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e il welfare aziendale, sostenuti dal PNRR, sono soluzioni chiave. Tuttavia, esistono disparità regionali tra Nord e Sud, richiedendo un approccio integrato per migliorare la situazione lavorativa nazionale.

CONGEDO PARENTALE 80%

CONGEDO PARENTALE 80%

La legge di Bilancio 2023 e 2024 modifica il congedo parentale elevando l’indennità al 80% della retribuzione per alcuni periodi specifici. Questa elevazione si applica ai lavoratori dipendenti che hanno terminato il congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2023. Per il 2024, due mesi di congedo parentale sono indennizzati all’80% della retribuzione, condizionati all’età del bambino e al termine di altri congedi.

settimana lavorativa corta

LA SETTIMANA LAVORATIVA CORTA IN ITALIA: UN’INNOVAZIONE PER IL FUTURO DEL LAVORO

La tendenza della settimana lavorativa corta sta guadagnando popolarità tra le aziende italiane, come risposta al desiderio di un migliore equilibrio vita-lavoro e un aumento della produttività. Con esempi da imprese leader che hanno già implementato questo modello, si evidenzia un crescente interesse da parte dei lavoratori e un positivo impatto sul benessere e sull’efficienza, segnando un cambiamento significativo nel contesto lavorativo del paese.

welfare aziendale

WELFARE AZIENDALE: 5. PREMI DI RISULTATO

La conversione dei premi di risultato in welfare aziendale permette un’integrazione vantaggiosa tra incentivi economici e benefici per il benessere dei dipendenti. Attraverso schemi di welfare, i lavoratori ricevono servizi e beni che migliorano la loro qualità di vita, con vantaggi fiscali sia per loro che per le aziende. Gli accordi collettivi giocano un ruolo cruciale in questo processo, stabilendo le basi per una gestione efficace dei premi di risultato orientati al welfare.

fringe benefit

IL WELFARE FACILE, I NUOVI FRINGE BENEFIT PER L’ANNO 2024

La Legge di Bilancio 2024 ha modificato le soglie di esenzione per i fringe benefit, stabilendo che per l’anno fiscale 2024, le somme fino a 1.000,00 € non concorrono a formare reddito imponibile, limite che sale a 2.000,00 € per chi ha figli a carico. Sono state introdotte nuove categorie di spese rimborsabili, inclusi canoni di locazione e interessi su mutui per l’abitazione principale. Inoltre, i fringe benefit possono essere erogati in modo personalizzato dal datore di lavoro senza necessità di un regolamento welfare aziendale. La documentazione relativa all’erogazione di tali benefit deve essere conservata per eventuali controlli, e l’ammontare complessivo considera anche i benefit erogati nel 2023.

CERTIFICAZIONE UNICA

CERTIFICAZIONE UNICA 2024

La Certificazione Unica 2024 è un documento cruciale per i sostituti d’imposta, utilizzato per attestare redditi di varia natura, che deve essere emesso e trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 18 marzo. È fondamentale per la corretta dichiarazione di redditi, inclusi quelli derivanti da lavoro dipendente, autonomo e welfare aziendale. Il documento dettaglia anche come gestire i premi di produttività e le erogazioni di welfare, enfatizzando l’importanza di una classificazione accurata per evitare errori fiscali.

CONCILIAZIONE LAVORO FAMIGLIA

CONCILIAZIONE LAVORO FAMIGLIA: GLI STRUMENTI DI LEGGE

La Legge di Bilancio 2024 introduce misure significative per sostenere l’equilibrio tra le responsabilità lavorative e familiari dei genitori. Tra queste, spiccano un’ulteriore mensilità di congedo parentale al 80% della retribuzione, un esonero contributivo per le lavoratrici madri di tre o più figli valido fino al 2026, e l’incremento del bonus asilo nido per le famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro.

ESONERO CONTRIBUTIVO

ESONERO CONTRIBUTIVO

La Legge di Bilancio 2024 introduce un esonero totale dei contributi previdenziali per le madri di tre o più figli, valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Questo beneficio, che copre fino a 3.000 euro all’anno, si applica alle lavoratrici con contratto a tempo indeterminato, ad eccezione del lavoro domestico. Per il solo anno 2024, l’esonero è esteso anche alle madri di due figli, fino al mese in cui il figlio minore compie dieci anni.