LAVORARE FUORI DALL’AZIENDA: LE TRE MODALITÀ POSSIBILI
Scopri le tre modalità di lavoro da casa: lavoro a domicilio, telelavoro e smartworking. Differenze, vantaggi e come funzionano per imprese e lavoratori.
LAVORIAMO IN SQUADRA!
Scopri le tre modalità di lavoro da casa: lavoro a domicilio, telelavoro e smartworking. Differenze, vantaggi e come funzionano per imprese e lavoratori.
Per assumere un minorenne (almeno 16 anni), è necessario che abbia assolto l’obbligo scolastico e sia idoneo tramite visita medica. I minori di 15 anni o ancora soggetti all’obbligo scolastico possono svolgere solo attività culturali, artistiche, sportive o pubblicitarie. I minori tra 15 e 18 anni che hanno terminato la scuola possono lavorare in quasi tutti i settori (eccetto quelli vietati). L’inquadramento può avvenire tramite contratto di lavoro dipendente (indeterminato, a termine, part-time, intermittente), apprendistato (anche stagionale), tirocini o lavoro occasionale (con limiti specifici di compenso e durata). È fondamentale gestire correttamente l’inserimento con l’aiuto di un professionista.
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, imprese e professionisti dovranno adeguarsi alle nuove regole fiscali sui pagamenti tracciabili. Dal 1° gennaio 2025, infatti, solo le spese aziendali sostenute tramite strumenti tracciabili come bonifici, carte di credito e sistemi elettronici saranno fiscalmente deducibili.
Le assunzioni agevolate sono incentivi offerti dal governo o da altre entità per promuovere l’occupazione in determinate categorie di lavoratori, riducendo i costi per i datori di lavoro che assumono.
Dal 2025, ai genitori lavoratori dipendenti spettano fino a 3 mesi di congedo parentale indennizzati all’80%, da fruire entro i 6 anni del figlio. L’INPS ha chiarito modalità e requisiti con la circolare n. 95/2025.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9544/2025, ribadisce un principio chiave: ogni licenziamento individuale deve contenere una motivazione specifica, chiara e contestuale all’atto stesso. Non è una mera formalità, ma un diritto essenziale del lavoratore per poter esercitare la propria difesa.
Il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) ha introdotto significative modifiche nel trattamento dei dati personali, ponendo l’accento sulla privacy e la protezione dei dati nell’era digitale. Questo regolamento impone ai datori di lavoro, specialmente nell’uso di sistemi cloud per l’elaborazione delle email dei dipendenti, di adottare misure rigorose per prevenire la raccolta e conservazione indiscriminata dei metadati e garantire la riservatezza delle comunicazioni elettroniche.
La nuova procedura per le dimissioni per fatti concludenti, introdotta dalla L. 203/2024, consente al datore di lavoro di chiudere il rapporto in caso di assenza ingiustificata oltre i limiti contrattuali. È sufficiente una comunicazione all’INL e al lavoratore. L’onere della prova spetta al dipendente. Nessun diritto alla NASpI. Fonte: art. 26, co. 7-bis, D.Lgs. 151/2015.
Dal 1° gennaio 2025, il valore dei fringe benefit derivanti dall’uso promiscuo dell’auto aziendale varia dal 10% al 50% in base alle emissioni del veicolo, secondo le tabelle ACI. Le auto elettriche sono agevolate, mentre per le altre alimentazioni si applicano percentuali più elevate. I costi sono deducibili al 70% se l’uso è continuativo e documentato. La soglia di esenzione IRPEF resta a 1.000 €, aumentata a 2.000 € per chi ha figli a carico.
Il congedo di paternità obbligatorio è un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti, inclusi quelli domestici e agricoli a tempo determinato, che consente al padre di astenersi dal lavoro per dieci giorni lavorativi, utilizzabili anche in modo non continuativo, in occasione della nascita di un figlio. Questo periodo può estendersi a venti giorni in caso di parto plurimo. Il congedo garantisce un’indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione e può essere fruito in concomitanza con il congedo di maternità della madre, offrendo contribuzione figurativa per i periodi di assenza dal lavoro.