Opportunità per l’Impresa
In un mercato del lavoro in rapida evoluzione, caratterizzato dall’accelerazione tecnologica e dalle transizioni verde e digitale, la formazione non è più un semplice costo da iscrivere a bilancio, ma un asset strategico fondamentale per la competitività aziendale e l’occupabilità individuale. L’Europa ha posto le competenze al centro dell’agenda, e i dati confermano che le imprese faticano a trovare profili qualificati, in particolare nel settore digitale.
La formazione finanziata rappresenta la soluzione per colmare questo divario, trasformando gli oneri formativi in opportunità di crescita sostenibile, in gran parte coperte da fondi dedicati.
La formazione è lo strumento principale per affrontare il mismatch di competenze e attrarre/trattenere i talenti. Per l’imprenditore, le opportunità si concentrano su come finanziare i piani formativi e su quali benefici strategici se ne possono trarre:
Canali di Finanziamento e Agevolazioni
Le risorse provengono da diversi canali, rendendo l’investimento più accessibile.
Fondi Interprofessionali (es. FONARCOM, Fondoprofessioni, Formazienda, ecc..)
Sono il principale strumento per la formazione continua dei dipendenti. Essi finanziano piani formativi aziendali o individuali utilizzando il contributo dello 0,30% versato all’INPS (senza oneri aggiuntivi per l’azienda). Recentemente, è stato loro riconosciuto un ruolo strategico anche nei servizi di Individuazione, Validazione e Certificazione (IVC) delle competenze (DM 115/2024).
Contributi Specifici per la Transizione
- Decreto Ministeriale (4 settembre 2025): concede contributi fino al 70% della spesa per la formazione del personale delle PMI ubicate nelle regioni meno sviluppate. L’obiettivo è sviluppare competenze specialistiche legate all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale (costi ammissibili tra 10.000€ e 60.000€).
- Fondo Nuove Competenze e Programmi UE (FSE+, PNRR, Digital Europe): mettono a disposizione ingenti risorse per interventi massicci di formazione, soprattutto per l’aggiornamento sulle tematiche digitali e verdi.
INAIL per l’Inclusione
Avvisi pubblici specifici finanziano progetti di formazione e informazione (fino a 120.000€ per progetto) per facilitare il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro, contribuendo alla responsabilità sociale d’impresa.
Formazione Obbligatoria e Ruolo Strategico
In ambito di sicurezza sul lavoro la formazione è lo strumento principe per tutelare maggiormente i dipendenti e diffondere una cultura antinfortunistica adeguata. Alcuni rinnovi contrattuali in conformità con le tendenze sopra evidenziate hanno introdotto degli obblighi/opportunità della formazione sulla gestione del personale.
- Nuovi Obblighi Contrattuali (Esempio CCNL CED): il recente rinnovo del CCNL per i dipendenti di Centri Elaborazione Dati (e settori affini) ha introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di garantire 24 ore di formazione di profilo (coerente con mansioni e inquadramento) a ciascun dipendente a tempo indeterminato nell’arco del triennio (1° settembre 2025 – 31 agosto 2028), pena un’indennità economica al lavoratore.
- Salute e Sicurezza: l’omissione della formazione sui rischi specifici legati alle mansioni non è un inadempimento da sottovalutare. In tali casi, i giorni di malattia riconducibili alla nocività delle condizioni di lavoro possono non essere computabili ai fini del periodo di comporto, rendendo il licenziamento illegittimo (Corte d’appello di Messina, 2023).
Vantaggi per i Dipendenti: accrescere l’occupabilità e il valore professionale
Per il lavoratore, la formazione continua è l’elemento decisivo per la crescita professionale e per non subire le trasformazioni del mercato ma viverle da protagonista:
Reskilling e Upskilling per il Futuro
Il concetto di carriera oggi è legato all’apprendimento continuo.
- Upskilling (Miglioramento): Acquisire nuove competenze per svolgere lo stesso lavoro in modo più efficace, in linea con l’evoluzione tecnologica (es. nuove funzionalità software, gestione di strumenti IA).
- Reskilling (Riqualificazione): Acquisire nuove abilità per ricollocarsi in un nuovo ruolo o settore (essenziale per affrontare l’obsolescenza delle competenze).
La formazione permette di acquisire le competenze soft (leadership, pensiero critico, empatia) e digitali avanzate richieste per governare il cambiamento tecnologico, anziché subirlo.
Riconoscimento e Trasparenza delle Competenze
Le ore di formazione si trasformano in un patrimonio di valore riconosciuto, per questo è molto importante anche in azienda implementare un sistema di certificazione delle competenze:
- Certificazione delle Competenze (IVC): sistema di Individuazione, Validazione e Certificazione (IVC) ai sensi del D.Lgs. 13/2013 permette di rendere trasparenti e ufficialmente riconosciute le competenze acquisite durante la propria vita lavorativa e formativa. Questo arricchisce il fascicolo elettronico del lavoratore e aumenta la sua “spendibilità” nel mercato.
- Digital Badge: Sono attestati digitali verificabili in tempo reale che documentano i corsi seguiti e le competenze acquisite. Allegati al curriculum, offrono ai selezionatori una prova concreta dei percorsi formativi, facilitando la ricerca di un impiego.
Programmi per Categorie Specifiche
Esistono iniziative mirate a favorire l’inclusione e la qualificazione di chi è in cerca di occupazione o in stato di fragilità.
- Programmi per Giovani e Donne (Bandi Onlife+ e Futura+): il Fondo per la Repubblica Digitale stanzia milioni di euro per progetti volti ad accrescere le competenze digitali dei giovani NEET (15-34 anni) e delle donne, migliorando le loro opportunità di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro.
- Tirocini e Reinserimento: anche i tirocini extracurriculari vengono sempre più valorizzati attraverso procedure regionali per l’attestazione degli apprendimenti, legandosi a programmi di politica attiva come GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori).
Per l’imprenditore, la formazione finanziata è l’occasione per dotare l’azienda delle competenze necessarie per il futuro a costi contenuti. Per il dipendente, è un diritto e una priorità per garantirsi un ruolo attivo in un mercato del lavoro in continua trasformazione. Investire in formazione oggi è l’unico modo per essere pronti per le sfide di domani.





