L’INPS ha ufficialmente avviato la procedura per richiedere il Nuovo bonus mamme 2026, disciplinato dall’articolo 1, comma 207, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Con la Circolare n. 106 del 16 ottobre 2026 e il successivo Messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026, l’Istituto ha pubblicato il quadro applicativo e ha reso operativo il portale dedicato all’invio telematico delle domande.
La misura rinnova e rafforza il sostegno alla genitorialità, incrementando l’importo erogato rispetto all’anno precedente e definendo regole precise di accesso per le lavoratrici dipendenti e autonome.
A chi spetta: requisiti soggettivi e familiari
Il contributo economico è rivolto alle madri lavoratrici in presenza congiunta di specifici parametri occupazionali, reddituali e familiari:
- Requisito familiare:
- Madri con due figli (inclusi affidati o adottati), purché il figlio più piccolo abbia un’età inferiore a 10 anni.
- Madri con tre o più figli, a condizione che il figlio più piccolo non abbia compiuto i 18 anni.
- Il requisito deve risultare soddisfatto al 1° gennaio 2026 o perfezionarsi entro il 31 dicembre 2026. In caso di nascita successiva nel corso dell’anno, il diritto decorre dal mese dell’evento.
- Inquadramento lavorativo:
- Lavoratrici con rapporto di lavoro dipendente, sia pubblico che privato (sono esclusi unicamente i rapporti di lavoro domestico). Rientrano anche i contratti a tempo determinato, intermittenti e di somministrazione.
- Lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, Casse di previdenza professionali (D.Lgs. 509/1994 e D.Lgs. 103/1996) e Gestione Separata.
- Soglia di reddito:
- La somma dei redditi da lavoro (autonomo o dipendente) fiscalmente rilevanti per l’anno 2026 non deve superare i 40.000 euro annui.
Attenzione per le madri con 3 o più figli:
Il bonus non spetta per i mesi in cui la lavoratrice è titolare di un contratto a tempo indeterminato (incluso l’apprendistato), poiché queste lavoratrici beneficiano in via prioritaria dell’esonero contributivo totale IVS fino al 31 dicembre 2026 (art. 1, c. 180, L. 213/2023).
Misura del contributo ed erogazione
Il contributo sale per il 2026 a 60 euro mensili (rispetto ai 40 euro del 2025), calcolati per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 12 mensilità e a un tetto di 720 euro annui complessivi.
L’INPS provvederà alla liquidazione delle somme spettanti in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026. Qualora l’istruttoria non si concluda in tempo utile, il pagamento avverrà all’inizio del 2027 con accredito degli arretrati. Il beneficio non concorre alla formazione della base imponibile fiscale né rileva ai fini del calcolo dell’ISEE.
Canali e scadenze per la domanda
La domanda va trasmessa esclusivamente in via telematica entro il 31 dicembre 2026 (termine prorogato al 31 gennaio 2027 esclusivamente per chi matura il requisito nel mese di dicembre 2026).
L’accesso al servizio può essere effettuato attraverso:
- Sito INPS: autenticandosi con SPID (livello 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme 2026”.
- Contact Center Multicanale: chiamando l’803.164 (gratuito da rete fissa) o lo 06 164.164 (da cellulare).
- Istituti di Patronato.
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